
Federica Nardi
Federica Nardi si è laureata in Biologia Molecolare e Cellulare nel 2014 presso l’Università degli Studi di Siena. Nel 2018 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Biochimica e Biologia Molecolare sotto la guida del Prof. Maurizio Orlandini. Durante il dottorato si è occupata della caratterizzazione di proteine coinvolte nell’angiogenesi, in particolare della proteina di superficie CD93. Prima di concludere il percorso di dottorato, ha lavorato presso i laboratori del Prof. Dario Neri, presso Philochem, dove si è dedicata alla selezione di anticorpi contro antigeni tumorali mediante tecnologia di phage display.Dopo il dottorato ha lavorato presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, dove si è dedicata allo studio dei meccanismi che guidano lo sviluppo e la progressione dei tumori stromali gastrointestinali, acquisendo esperienza nell’analisi RNA-seq e nell’analisi dei dati. Successivamente ha lavorato come post-doc presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, nell’ambito di un progetto sulla retinite pigmentosa, una malattia genetica dell’occhio che porta alla degenerazione della retina e alla cecità. Dal 2020 Federica si è unita al gruppo “Molecular Oncology and Translational Immunology”, guidato dalla Dott.ssa Anna Kabanova, presso la Fondazione Toscana Life Sciences. Qui si occupa dello studio dei meccanismi di soppressione tumorale adottati dalle cellule B nella leucemia linfatica cronica (LLC), con l’obiettivo di identificare nuovi target terapeutici. Presso TLS ha partecipato a progetti finanziati da AIRC e dal consorzio HEAL ITALIA, contribuendo allo sviluppo di metodi per ingegnerizzare cellule B leucemiche primarie (Nardi et al., Eur J Immunol, 2022) e all’identificazione di nuovi meccanismi regolatori che indirizzano le cellule leucemiche verso la morte per ferroptosi (Nardi et al., Leukemia, 2024). Attualmente si occupa dello studio del ruolo dell’omeostasi e del metabolismo dei metalli nella LLC, oltre che dell’analisi di geni coinvolti nella regolazione del metabolismo energetico, nella sopravvivenza e nella proliferazione delle cellule B leucemiche.


