Il modello di ricerca collaborativa della Fondazione Toscana Life Sciences (TLS), insieme ai progetti internazionali che la coinvolgono, fa tappa a Bruxelles in occasione del convegno internazionale “EU Digital Health and Cancer Care: from scientific evidence to policy impact”, organizzato dall’Ircss Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” con la collaborazione della Delegazione presso l’Ue della Regione Emilia-Romagna, di Euregha e supportato dai progetti Flute e Impact-Aml.
Al centro dell’incontro anche i due progetti internazionali: Impact AML ed EP PerMed, che vedono TLS partecipare come referente per le attività di valorizzazione dei risultati di ricerca, inclusa la disseminazione e comunicazione, oltre che per la gestione e il coinvolgimento dei policy maker nel tradurre i risultati della ricerca in politiche europee.
Nel corso prima giornata la discussione si è sviluppata attraverso due principali momenti di approfondimento, il primo panel dal titolo “Tradurre la ricerca in soluzioni alle sfide politiche: il valore dei progetti sanitari europei” ha visto anche l’intervento di Oriana Nanni, Project Coordinator IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” – IRST S.r.l. che si è concentrata sul racconto di IMPACT AML, progetto promosso e coordinato dall’IRST “Dino Amadori” IRCCS di Meldola e dall’Università di Bologna nell’ambito dell’iniziativa “Mission Cancer” della Commissione Europea. Il progetto ha l’obiettivo di creare un framework completo di pazienti affetti da Leucemia Mieloide Acuta in recidiva o refrattaria, facilitando il confronto tra regimi terapeutici e istituendo una rete di reclutamento ampia. IMPACT combina i potenti strumenti degli studi clinici con la medicina personalizzata al fine di creare un quadro regolatorio inclusivo per i pazienti affetti da leucemia mieloide acuta recidiva o refrattaria in studi clinici multicentrici e multinazionali.
Il tema della medicina personalizzata è stato al centro anche del secondo panel intitolato ‘Il futuro della ricerca sul cancro in Europa: dalle prove all’azione tramite approcci ecosistemici e ambizioni’ con protagonista, tra gli altri, la Fondazione TLS che ha presentato EP PerMed, la più grande iniziativa europea dedicata alla Medicina Personalizzata, formata da oltre 50 partner internazionali e cofinanziata dalla Commissione Europea con un budget di 335 milioni di euro per 10 anni. Il progetto, illustrato a Bruxelles da Gianni D’Errico, Head of Project Management Office di TLS, coinvolge 24 Paesi europei ed extraeuropei e ben 11 Regioni con lo scopo di creare una piattaforma globale dedicata alla medicina di precisione attraverso la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e l’implementazione di approcci di medicina personalizzata a beneficio di pazienti, cittadini e società. Un progetto che coinvolge TLS nel ruolo di leader dei pillar sulla collaborazione internazionale.
“In un periodo in cui l’Unione Europea sta rivedendo le proprie priorità sanitarie, il convegno ha evidenziato l’importanza degli ecosistemi sanitari regionali nell’avanzare ricerca e innovazione biomedica – commenta Gianni D’Errico, Head of Project Management Office di TLS – Questo rappresenta uno degli elementi da valorizzare ulteriormente all’interno del decimo programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione. A fronte degli enormi passi avanti fatti nella ricerca di base e traslazionale, diventa ora strategico investire nella ricerca clinica, attraverso reti pubblico-private, per dare a pazienti e cittadini europei opzioni terapeutiche e opportunità diagnostiche avanzate”.
La seconda giornata ha visto una delegazione di regioni italiane (Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Lazio), e i rappresentati di alcuni dei principali centri di eccellenza nazionale, tra cui la Fondazione TLS, incontrare al Parlamento Europeo l’Onorevole Stefano Bonaccini, con la presenza degli onorevoli Raffaele Topo e Alessandra Moretti. L’evento, “Enhancing EU digital health and cancer care through regional ecosystems: an italian perspective”, ha avuto l’obiettivo di porre l’attenzione sulla necessità urgente di rilanciare, a livello comunitario, il modo in cui gli ecosistemi regionali promuovono, con risultati importanti, la ricerca sanitaria in ambito oncologico, oltre che la sua traslazione e implementazione nei sistemi sanitari, con lo scopo di rafforzarne l’impatto nei programmi europei in ambito salute. Insieme a TLS hanno partecipato all’incontro Giovanni Tonon, Direttore del Centro per scienze omiche del San Raffaele IRCCS; Antonio Rosato, Direttore Scientific, IOV – Istituto Oncologico Veneto; Paolo Mariotti, Head of the Research & Innovation Unit and International Cooperation; Head of IRST Bruxelles Liaison Office, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” – IRST S.r.l. e Alfredo Cesario, CEO e COO, Gemelli Digital Medicine & Health – Policlinico Gemelli.


