Si chiama MammoScreen – Innovative and safe microwave-based imaging technology to make breast cancer screening more accurate, inclusive and female-friendly” il progetto cofinanziato dalla Commissione Europea per lo screening del cancro al seno con tecnologia a microonde che, avviato a fine 2022, è coordinato da Fondazione Toscana Life Sciences e condotto insieme a un Consorzio internazionale formato da sette partner: Umbria Bioengineering Technologies S.r.l. (Italia), Servicio De Salud De Castilla La Mancha (Spagna), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (Italia), EVITA – Associação de Apoio a Portadores de Alterações nos Genes Relacionados com Cancro Hereditário (Portogallo), Elaros 24/7 Limited (Gran Bretagna), London South Bank University (Gran Bretagna).
Migliorare lo screening e la diagnosi precoce. L’obiettivo del progetto MammoScreen è quello di migliorare lo screening mammografico favorendo un’eventuale diagnosi precoce di tumore al seno. A tale proposito, il progetto prevede la messa a punto di uno studio clinico volto a verificare e confermare che il mammografo a microonde MammoWave sia in grado di raggiunge una sensitività al >75% e una specificità >95% nella rilevazione del tumore al seno Il disegno dello studio clinico prevede il coinvolgimento di 10.000 donne, già inserite in programmi di prevenzione per il tumore al seno a livello europeo. Ed è proprio nell’ambito del progetto e a sostegno del trial clinico che arriva la recente pubblicazione, su BMJ Open, del paper dal titolo “Microwave imaging for breast cancer screening: protocol for an open, multicentric, interventional, prospective, non-randomised clinical investigation to evaluate cancer detection capabilities of MammoWave system on an asymptomatic population across multiple European countries”, che porta la firma di Daniel Álvarez Sánchez-Bayuela, Juan Fernández Martín, Gianluigi Tiberi, Navid Ghavami, Rubén Giovanetti González, Lina Marcela Cruz Hernánez, Paul Martín Aguilar Angulo, Aarón Darío Martínez Gómez, Ana Rodríguez Sánchez, Alessandra Bigotti, Banafsheh Khalesi, Letizia Pontoriero, Massimo Calabrese, Alberto Stefano Tagliafico, e Cristina Romero Castellano.
La tecnologia MammoWave. Il progetto MammoScreen si propone di raccogliere evidenze cliniche sull’utilizzo di MammoWave, un innovativo mammografo a microonde progettato dall’azienda affiliata a TLS Umbria Bioengineering Tecnologies (UBT) per lo screening del tumore al seno. MammoWave si distingue per l’impiego di segnali a microonde sicuri, non invasivi e privi di radiazioni ionizzanti, eliminando la necessità di comprimere il seno durante l’esame e dimostrandosi così adatto per le donne con seno denso. Inoltre, l’esame è ripetibile senza limiti e può essere effettuato in qualsiasi condizione, offrendo una soluzione pratica e accessibile. Grazie a queste caratteristiche, infatti, MammoWave potrebbe ampliare la portata dello screening mammario, includendo anche le donne nella fascia di età 20-49 anni, che in Europa rappresentano una popolazione di circa 98 milioni di persone.
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