Materia Medica Processing (MMP), azienda incubata presso la Fondazione Toscana Life Sciences, ha ottenuto le autorizzazioni da Aifa e dall’Ufficio Centrale Stupefacenti (Ucs), per la lavorazione, la ripartizione e il confezionamento di principi attivi a base cannabinoide, diventando la prima pharma-cannabis company italiana certificata GMP. L’azienda, fondata nel 2017 e specializzata nella lavorazione di principi attivi (API) e nella distribuzione di prodotti derivati dalla cannabis per uso medico, è stata autorizzata da AIFA come officina farmaceutica per la produzione di API e opera in conformità con le normative GMP e GDP.
Le recenti autorizzazioni completano, inoltre, un percorso regolatorio strategico che ha l’obiettivo di portare la startup a operare su tutta la catena del valore: dalla lavorazione di principi attivi alle forniture ospedaliere, fino alla distribuzione al dettaglio in farmacia, contribuendo a costruire una filiera italiana più strutturata, accessibile e sicura. L’azienda – supportata dalla presenza nel capitale di due investitori internazionali, Kairos Partners e Merida Capital Holdings – consolida così il suo posizionamento come realtà di riferimento in un comparto in forte espansione.
Un risultato che arriva in un momento di forte crescita del settore: secondo Prohibition Partners, il mercato globale della cannabis medica è destinato a superare i 65 miliardi di dollari entro il 2030, trainato da una domanda crescente, standard clinici più strutturati e un contesto normativo in progressiva apertura. In Italia, i pazienti in terapia sono più di 50.000, e le vendite hanno registrato un incremento del +25% nell’ultimo anno. A fronte di un fabbisogno stimato in oltre 1.200 kg equivalenti, la produzione interna copre meno del 20%, rendendo il Paese fortemente dipendente dalle importazioni.


