Antibiotico resistenza: nuovo articolo di TLS pubblicato dalla Royal Society Science

Il nuovo numero del convegno della Royal Society Science ospita il contributo di TLS sul tema dell’antibiotico resistenza. L’approfondimento intitolato ‘Technologies to support vaccine development against antimicrobial-resistant bacteria’ di cui è autore Giampiero Batani, ricercatore di TLS, si inserisce nell’ambito dell’iniziativa: “Vaccines and antimicrobial resistance: from science to policy”. L’articolo che porta la firma anche di Giulia Cardinali, Eleonora Nencini, Ceren Gul, Rino Rappuoli e Claudia Sala, mira a fornire una panoramica su tutti i recenti progressi nel campo della vaccinologia allo scopo di migliorare la protezione sanitaria e ridurre l’impatto del fenomeno della resistenza antimicrobica non solo nei Paesi a basso e medio reddito, ma anche in quelli industrializzati.

L’approfondimento parte dal presupposto che l’antibiotico resistenza rappresenta una minaccia globale per la salute pubblica: nel 2021 è stata direttamente responsabile di 1,14 milioni di decessi e ha contribuito a un totale di 4,71 milioni di decessi in tutto il mondo. Oltre all’impatto sulla salute umana, la resistenza antimicrobica comporta notevoli costi finanziari per i sistemi sanitari e le economie, con i Paesi a basso e medio reddito che subiscono gli impatti più gravi. La Banca Mondiale, infatti, stima che entro il 2050 la resistenza antimicrobica potrebbe comportare costi sanitari aggiuntivi per 1.000 miliardi di dollari e perdite annuali di PIL comprese tra 1.000 miliardi e 3.400 miliardi di dollari entro il 2030.

Attualmente, molti Paesi e diverse agenzie internazionali hanno incluso un approccio “One Health” nei loro piani d’azione per contrastare la resistenza antimicrobica. Le soluzioni comprendono una migliore regolamentazione antimicrobica, una sorveglianza rafforzata, l’adozione di misure igieniche e pratiche di allevamento, oltre alla ricerca di valide alternative agli antibiotici, come lo sviluppo di vaccini per l’uomo e per gli animali. Integrare questi sforzi è fondamentale per affrontare la resistenza antimicrobica e garantire risultati sanitari sostenibili nei sistemi sanitari umani, animali e ambientali.

I vaccini, quindi, sono fondamentali per combattere le infezioni batteriche, prevenendo le malattie e riducendo la necessità di antibiotici e di conseguenza la resistenza antimicrobica. Guardando ad alcuni dati si vede che a partire dal 2021 sono stati identificati 61 candidati vaccini in fase di sviluppo clinico e 94 in fase preclinica, mirati ai patogeni batterici individuati come prioritari dall’OMS nel 2017. Nell’articolo di TLS vengono illustrate le tecnologie disponibili che sono state sviluppate nel tempo, dai vaccini a cellule intere attenuate o inattivate, passando per la rivoluzione rappresentata dalla vaccinologia inversa e dalle tecnologie del DNA ricombinante, per finire con la progettazione razionale del vaccino resa possibile dalla scoperta di anticorpi monoclonali, dalla biologia strutturale, dalle nanoparticelle e dalla biologia dell’mRNA. Tra gli approcci innovativi viene sottolineato come, negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) abbia contribuito in maniera determinante all’avanzamento della ricerca nel campo della vaccinologia. Le piattaforme basate sull’IA, infatti, possono analizzare in maniera automatizzata grandi set di dati, accelerando significativamente l’identificazione di nuovi target molecolari. Strategie queste, che offrono una nuova speranza per la progettazione di vaccini capaci di prevenire la resistenza antimicrobica.

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