La nuova puntata della rubrica “La Scienza nella Letteratura e nell’Arte” ci riporta alla pandemia da COVID-19 con un libro del giornalista RAI Daniele Morgera intitolato “Cronache della pandemia – storia e storie degli anni che hanno cambiato la nostra vita”.
Daniele Morgera ripercorre gli anni 2020-2022 a partire dall’annuncio ufficiale della pandemia da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità l’11 marzo 2020, per poi ricordare i primi casi di infezione in Italia con i coniugi cinesi curati all’ospedale Spallanzani di Roma e il primo paziente a Codogno, identificato grazie alla tenacia e all’intuizione di un medico anestesista, e ancora il dilagare dell’emergenza in Lombardia e in Veneto, le prime zone rosse, fino alla decisione del governo italiano di instaurare il lockdown, che sospenderà tutte le nostre attività e ci farà conoscere il distanziamento sociale, lo smart working, la didattica a distanza, le riunioni in remoto, le “stanze degli abbracci” per gli anziani nelle RSA. Particolarmente significativi i “fotogrammi” (così li chiama Morgera) di quei giorni: da Papa Francesco che prega in una Piazza San Pietro drammaticamente deserta fino al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che in una fuorionda confessa come non abbia potuto recarsi dal barbiere.
Ampio spazio è dedicato alla scienza che in quel periodo si sforza di trovare rimedi, dai vaccini ai farmaci agli anticorpi monoclonali. E ci siamo anche noi di Fondazione Toscana Life Sciences! Il 27 febbraio 2021 Morgera intervistò anche noi in radio. Gli raccontammo la nostra ricerca sugli anticorpi monoclonali contro il virus SARS-CoV-2, la scoperta di un anticorpo candidato estremamente potente e pronto a entrare in fase clinica e anche qualche curiosità sul nostro gruppo di ricerca. Quell’intervista è parte di un capitolo del libro.
La chiusura del volume è dedicata a otto colloqui con i protagonisti di quei giorni: rappresentanti del mondo scientifico, della European Medicines Agency (EMA), dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), dell’Istituto Superiore di Sanità. Ci piace qui citare la risposta del premio Nobel Giorgio Parisi alla domanda di Morgera “Lei ha una visione ottimistica della vita?”. Parisi risponde: “Io in generale sì, sono ottimista. Il famoso ottimismo della volontà, stemperato da un po’ di pessimismo della ragione”. Crediamo sia quello che noi ricercatori proviamo in laboratorio: speriamo che gli esperimenti funzionino, ci crediamo, ma poi facciamo necessariamente i conti con il realismo (e le sorprese!) della scienza.
Leggendo il testo di Morgera, è inevitabile tornare con la memoria ai giorni della ricerca intensa in TLS, alle sere passate a scrivere progetti per attirare finanziamenti, alle interviste in TV, in radio e sui giornali, agli incontri con diverse personalità, primo fra tutti quello emozionante con il Presidente Mattarella in TLS, nel nostro Auditorium.

Nell’insieme, crediamo che a tutti noi di Fondazione Toscana Life Sciences che abbiamo vissuto quei momenti sia rimasta la convinzione di aver trasformato quel tempo in una occasione per fare qualcosa di utile, per cogliere un’opportunità di crescita, per maturare le nostre competenze, per formare le generazioni più giovani di studenti e ricercatori anche attraverso iniziative in collaborazione con le scuole superiori. Ne citiamo una su tutte: “Scienza+Arte”, che racconta il percorso di scoperta degli anticorpi monoclonali anti-COVID con i fumetti realizzati dagli studenti del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena.


